⚠️ La Thailandia ha sequestrato attrezzature per il mining per $8,6 milioni. E non si tratta di “criptovalute” — si tratta di un'attività criminale

Le autorità thailandesi hanno effettuato raid e sequestrato 3.642 miner ASIC e attrezzature correlate per un valore di circa 300 milioni di baht (~$8.6 milioni) in 7 località, che, secondo l'indagine, erano collegate a reti fraudolente.

Ecco cosa è importante:

non si tratta solo di “mining illegale”. Si tratta di infrastruttura.

🔹 I miner erano collocati in contenitori con isolamento acustico e raffreddamento ad acqua — quindi si trattava di una base tecnicamente preparata, non di un garage “fatto in casa”.

La polizia ritiene che il mining lì svolgesse contemporaneamente due compiti:

1️⃣ Monetizzazione dell'energia elettrica rubata

Se rubi energia — il mining la trasforma in denaro.

2️⃣ “Lavaggio” finanziario attraverso attivi digitali

Quando ci sono soldi fraudolenti nei paraggi — il mining aiuta a mescolare i flussi e a complicare le tracce.

📌 Lezione importante:

la criminalità informatica organizzata oggi — non è “truffatori in chat”.

È un business con infrastrutture fisiche, che diventa sempre più resiliente.

👉 Pertanto, la principale minaccia per il mercato — non è “criptovaluta come tecnologia”,

ma criptovaluta come strumento nelle mani delle reti criminali.

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