$BTC

Oggi, l'industria delle criptovalute ha nuovamente subito un crollo di fiducia in stile '3.12', con 400.000 persone in liquidazione.
Quale pensi sia la vera causa?
1, Teoria del complotto: l'“accanimento” contro Yi Li Hua con 2,1 miliardi di dollari in ETH
Nell'arena altamente finanziarizzata, il “gioco aperto” è il peccato originale più grande.
Attacco rialzista: i 645.000 ETH (circa 2,1 miliardi di dollari) esposti da Yi Li Hua sono diventati un obiettivo preciso per gli orsi.
Ipotesi della catena di interessi: alcuni nel settore sospettano che Yi Li Hua stia collaborando con le borse per “creare una narrativa rialzista”. Questo per indurre gli investitori al dettaglio a comprare intorno ai 3.500 dollari, permettendo così alle borse di guadagnare alte commissioni o spese di liquidazione.
Sebbene questa affermazione sia controversa, il recente crollo dell'ETH sta dimostrando passo dopo passo questa ipotesi, ma attualmente il prezzo di liquidazione della posizione di Yi Li Hua è già sceso a circa 1150; questo prezzo, a meno che non ci sia un evento imprevisto, difficilmente verrà liquidato;
2, Tecnici: ritorno del ciclo e collasso strutturale
Rottura della formazione: il Bitcoin ha completato la fase di consolidamento finale del cuneo ribassista intorno agli 80.000 dollari, e la rottura verso il basso di venerdì è un chiaro segnale di inversione.
Ritorno della legge ciclica: quando il tasso di leva ha raggiunto il picco e la valutazione è fortemente sovraestesa, la dimenticata legge del “ciclo quadriennale” ha inflitto un duro colpo correttivo.
3, Macro: il “domino” della contrazione della liquidità globale
Illusione di rifugio: il crollo epico di oro e argento a fine gennaio è un presagio. Quando gli attivi tradizionali di rifugio vengono venduti per ottenere liquidità in dollari, gli asset crittografici ad alta volatilità sono i primi a essere abbandonati.
Pressione falco: la posizione rigida del nuovo presidente della Federal Reserve ha completamente prosciugato la liquidità del mercato.
4, Notizie: stallo e politica geopolitica come “pistola di partenza”
Stallo governativo: il 1 febbraio, ovvero oggi, il governo degli Stati Uniti è praticamente ufficialmente entrato in stallo, con il congelamento dell'immissione di liquidità del Tesoro.
Cigno nero geopolitico: le notizie di un'improvvisa escalation della situazione in Medio Oriente sono state l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. In una fase di deleveraging estremo, qualsiasi incertezza spingerà i capitali verso il dollaro.