Il trading al dettaglio è il modo di operare della maggior parte delle persone: trader individuali con capitale limitato che prendono decisioni basate su indicatori tecnici, schemi visibili e reazioni al movimento del prezzo. La loro operatività tende a essere reattiva; entrano quando “vedono” il segnale, dopo che il movimento è già iniziato. Il problema non è la mancanza di analisi, ma il fatto che il trader al dettaglio opera con informazioni pubbliche e strutture visibili per tutti, il che lo rende prevedibile all'interno del mercato.
Il trading istituzionale, invece, è effettuato da banche, fondi e grandi capitali che non reagiscono al prezzo, ma lo costruiscono. Queste istituzioni operano cercando liquidità, non segnali. Hanno bisogno di zone dove ci siano molti ordini del pubblico per poter eseguire i loro, e per questo generano movimenti che sembrano rotture, impulsi forti o cadute improvvise. Ciò che per il retail è una conferma, per l'istituzione è spesso il momento di indurre errore e catturare liquidità.
Comprendere questa differenza cambia il modo di leggere il grafico: smette di essere un insieme di candele per diventare una mappa di intenzione. Molti movimenti non cercano continuità, ma piuttosto provocano ingressi e spazzano via gli stop prima che il prezzo si muova nella direzione reale. Essere consapevoli di questo non garantisce guadagni automatici, ma evita di operare dall'ingenuità. Il trader che impara a identificare l'intenzione istituzionale (la famosa manipolazione delle balene) 🐋 smette di inseguire il prezzo e inizia a osservare chi ha il controllo in ogni zona del mercato.