Perché la tokenizzazione ha avuto un ruolo centrale a Davos 2026 — e cosa significa per gli investitori in criptovalute
A Davos 2026, la conversazione sulle criptovalute è cambiata silenziosamente. L'attenzione si è spostata dai cicli di prezzo e dall'ideologia verso qualcosa di più pratico: come la blockchain viene già utilizzata nella finanza globale.
Tra i panel e le sessioni esecutive, la tokenizzazione degli asset del mondo reale (RWAs) si è distinta come il segnale più chiaro di dove sta andando l'industria.
Da esperimento a infrastruttura
La tokenizzazione non è più inquadrata come un concetto futuro. Con gli asset tokenizzati che superano ora i 22 miliardi di dollari, le istituzioni hanno discusso di scalare ciò che è già attivo. Obbligazioni, fondi, azioni e persino immobili sono sempre più rappresentati onchain per migliorare la velocità di regolamento, la liquidità e l'accesso — senza ricostruire il sistema finanziario da zero.
Importanti istituzioni come BlackRock, BNY Mellon ed Euroclear hanno confermato di essere andate oltre i progetti pilota e di essere in una fase di implementazione attiva.
Il ruolo di Ethereum sta diventando più chiaro
I dati condivisi a Davos hanno mostrato che Ethereum ospita oltre il 65% degli RWAs tokenizzati, rafforzando la sua posizione come principale livello di regolamento per la tokenizzazione istituzionale oggi.
Regolamentazione e stablecoin sono i facilitatori
Un tema ricorrente è stata la chiarezza normativa. I quadri finalizzati nel 2025 negli Stati Uniti e in parte d'Europa hanno dato a banche e custodi la fiducia per andare avanti.
Le stablecoin sono state ripetutamente descritte come la “tubatura” di questo nuovo sistema — utilizzate per il regolamento, le operazioni di tesoreria e i flussi transfrontalieri, non come concorrenti delle banche.
Cosa segnala questo per gli investitori
Davos 2026 suggerisce che la prossima fase di crescita delle criptovalute potrebbe essere strutturale piuttosto che speculativa. Le società di consulenza stimano che gli asset tokenizzati potrebbero raggiungere i 2 trilioni – 16 trilioni di dollari entro il 2030, guidati da prodotti regolamentati, partecipazione istituzionale e infrastruttura di mercato.
Il takeaway è sottile ma importante:
Il ruolo delle criptovalute nella finanza globale è sempre più definito da utilità, integrazione e scala, non solo volatilità.
La tokenizzazione non è più il titolo principale, sta diventando la base.
