La rete Dusk sta rivoluzionando la finanza regolamentata con un approccio incentrato sulla privacy. Permette alle istituzioni di tokenizzare i titoli e di soddisfare comunque tutti i requisiti di conformità per standard globali come MiCA e GDPR. Il cuore di tutto ciò è lo standard del Contratto di Sicurezza Riservata (XSC), che consente di creare asset tokenizzati che rimangono privati ma possono comunque essere auditati. Gli auditor ottengono ciò di cui hanno bisogno attraverso prove a conoscenza zero, quindi le informazioni sensibili rimangono protette.
Il team ha avviato le attività ad Amsterdam nel 2018. La loro architettura a due livelli separa la gestione degli asset dall'esecuzione dei contratti intelligenti, quindi le operazioni sono più fluide per la gestione della tesoreria e degli asset. Gli sviluppatori hanno accesso al Rusk VM per il calcolo riservato, e con il framework ZK-KYC di Citadel, gli utenti possono dimostrare di essere legittimi senza rivelare tutti i loro dettagli personali. L'inserimento diventa molto più semplice.
E questo non è solo un discorso promozionale: ci sono numeri reali dietro di esso. Dusk ha 464 milioni di token in circolazione su un miliardo, con una capitalizzazione di mercato di circa 115 milioni di dollari e un volume di scambi giornaliero vicino a 100 milioni di dollari. Hanno collaborato con partner come Quantoz per portare la stablecoin EURQ approvata da MiCA sulla blockchain, rendendo semplici e conformi i pagamenti in euro. Per i professionisti della DeFi, questo significa che possono finalmente lavorare con obbligazioni e azioni tokenizzate che proteggono effettivamente la privacy e non comportano interminabili mal di testa normativi. È un grande passo avanti per le istituzioni che vogliono una vera innovazione, non solo hype.
