Bitcoin ha annullato tutti i guadagni di gennaio dopo essere sceso sotto $88.000, mentre i mercati globali reagivano al turbolento mercato obbligazionario giapponese. Il calo ha evidenziato quanto fortemente il crypto reagisca ancora a un forte stress macroeconomico.
Più di $1.8 miliardi in posizioni crypto sono state liquidate in 48 ore, per lo più da trader long. L'intero mercato crypto ha anche perso circa $225 miliardi, avvicinando il valore complessivo del mercato a $3 trilioni.

La vendita è stata principalmente guidata da un forte aumento dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi, che ha interrotto il carry trade in yen. Mentre gli investitori si affrettavano a disfare posizioni rischiose, la liquidità si è stretta nei mercati globali, colpendo duramente il crypto.
Le crescenti tensioni della guerra commerciale hanno ulteriormente aumentato la paura del mercato, spingendo gli investitori verso asset più sicuri come l'oro. Bitcoin, invece di comportarsi come un rifugio sicuro, si è mosso come un asset rischioso, e gli analisti si aspettano una pressione continua fino a quando le condizioni globali non si stabilizzeranno.
