ESPOSTO: IL LIBRETTO DEI TARIFFARI DI TRUMP HA APPENA COLPITO I MERCATI — E TUTTO È PSICOLOGIA 🚨
Non era casuale. Non era caos. E sicuramente non riguardava prima l'economia.
Ogni mossa tariffaria importante sotto la presidenza di Trump segue esattamente lo stesso copione — e i mercati hanno appena vissuto di nuovo la Fase 1.
Ecco il modello:
Prima arriva l'annuncio strategico — tardi venerdì o durante il fine settimana. I mercati sono chiusi, la paura si diffonde incontrollata e il posizionamento non può adattarsi in tempo reale. Poi le tariffe sono scaglionate, non finali. Un numero minore ora, una minaccia più grande dopo. Shock prima. Finestra di negoziazione dopo.
Quando i mercati riaprono, i fondi non pensano — reagiscono. Aumenti di margine. I modelli di volatilità si attivano. La parità di rischio taglia l'esposizione. La leva implode. La liquidità svanisce. Ecco perché i movimenti sono violenti, meccanici e veloci.
E la crypto? Il Bitcoin viene sempre colpito di più. Non come oro digitale — ma come rischio ad alta beta con trading 24/7 e leva. BTC diventa la valvola di pressione globale.
Poi arriva la Fase 2: parole calmanti. “Negoziazioni.” “Costruttivo.” “Temporaneo.” La volatilità raggiunge il picco e inizia a scendere.
Infine, Fase 3: ritardo, quadro, accordo parziale, o “accordo storico.” L'incertezza implode. I mercati salgono più in alto.
Questo ciclo si è ripetuto con Cina, Messico, Canada, India — e sta succedendo di nuovo.
Oggi non riguardava la valutazione.
Era un deleveraging forzato.
E se il libretto tiene?
I mercati si riprendono — e commerciano sopra i livelli pre-dump.
Abbiamo appena superato lo shock.
La negoziazione è la prossima. 👀

