L'Iran ha formalmente autorizzato l'uso delle criptovalute per le vendite di armi all'estero, secondo un decreto emesso dal Ministero della Difesa Centro Esportazioni (Mindex) all'inizio di gennaio 2026. La politica consente ai governi stranieri di regolare contratti per hardware militare avanzato, inclusi missili balistici, navi da guerra e droni armati utilizzando valute digitali, baratto o rial iraniani. I funzionari hanno dichiarato che la mossa è progettata per eludere le sanzioni occidentali che limitano l'accesso dell'Iran ai sistemi bancari globali.
Il nuovo quadro rende l'Iran uno dei primi paesi ad accettare apertamente le criptovalute nel settore della difesa. Le transazioni saranno gestite tramite Mindex sotto la supervisione statale, garantendo il controllo dei flussi in entrata mentre si ampliano le opzioni per gli acquirenti sanzionati. I rapporti indicano che contratti per un valore fino a $16 miliardi sono già stati collegati ai pagamenti in criptovaluta, sottolineando la portata del tentativo dell'Iran di integrare le attività digitali nel suo commercio internazionale di armi.
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