🚨😱😱 Groenlandia, Quando Trump è diventato più pericoloso di Putin‼️

In una critica severa all'espansionismo americano moderno, questo articolo sostiene che la politica estera di Donald Trump si sia evoluta in un tipo di "diplomazia delle cannonate del XIX secolo" che rappresenta una minaccia maggiore per la stabilità globale rispetto a Vladimir Putin. L'autore afferma che, mentre l'aggressione di Putin in Ucraina segue una certa logica geopolitica, sebbene illegale, il comportamento di Trump è erratico, caotico e guidato da una fame imperialista obsoleta di risorse.

L'ossessione per la Groenlandia

Il nucleo dell'argomento si concentra sulla fissazione di Trump per la Groenlandia, un territorio autonomo della Danimarca. L'autore respinge l'affermazione che la cattura dell'isola sia necessaria per la sicurezza dell'Atlantico settentrionale, notando che il Canada già funge da sufficiente buffer. Invece, la mossa è inquadrata come "colonizzazione," motivata dal desiderio di sfruttare minerali rari.

Frattura dell'alleanza

Bullying la Danimarca e imponendo tariffe ai partner europei che supportano l'autodeterminazione della Groenlandia, Trump è accusato di creare una "scissione intollerabile" all'interno della NATO. L'autore avverte che questo potrebbe avere conseguenze spettacolari: se la Groenlandia si sentirà minacciata dagli Stati Uniti, potrebbe contattare la Cina per protezione, creando la stessa crisi di sicurezza che Trump afferma di voler prevenire.

Paralleli storici

Traendo inquietanti confronti con la Germania degli anni '30, il testo paragona la retorica "America First" agli slogan espansionisti del passato. Conclude che la ricerca di territorio da parte di Trump, guidata dal suo ego, lo rende un "bellicista che parla di pace mentre aumenta la tensione," minacciando l'ordine internazionale più di una stanca macchina da guerra russa.

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