Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la decisione di astenersi da un attacco all'Iran l'ha presa autonomamente e non ha subito pressioni esterne. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Trump ha sottolineato che né i rappresentanti dei paesi arabi né Israele hanno cercato di influenzare la sua posizione. Secondo le sue parole, la scelta finale l'ha fatta lui stesso.
Il presidente americano ha anche sottolineato che le azioni delle autorità iraniane hanno avuto un'influenza sostanziale sulla sua decisione. In particolare, si tratta della cancellazione di oltre 800 condanne a morte per impiccagione, che, secondo Trump, erano previste per il 15 gennaio. Questo passo di Teheran è stato definito un fattore importante nella valutazione della situazione.
Tuttavia, in precedenza l'agenzia AFP ha riferito una versione diversa degli eventi. Secondo fonti dell'agenzia, le autorità dell'Arabia Saudita, del Qatar e dell'Oman avrebbero negoziato con Washington e convinto Trump a rinunciare a un attacco militare contro l'Iran. Questo è stato riferito all'AFP da un funzionario saudita di alto livello non identificato.
Inoltre, i rappresentanti dell'Iran hanno dichiarato che la parte americana ha informato Teheran che non era previsto alcun attacco contro il paese. Pertanto, attorno alla decisione degli Stati Uniti si sono formate diverse interpretazioni: ufficialmente Trump insiste sulla propria autonomia di scelta, mentre fonti nella regione parlano di un ruolo significativo dei contatti diplomatici e dei negoziati riservati.