La crescita economica della Cina è rallentata al suo ritmo più basso in tre anni, anche se il paese registra un surplus commerciale record. Sebbene la guerra dei dazi con gli Stati Uniti sotto Donald Trump sia giunta al termine, la debole domanda dei consumatori e gli investimenti stagnanti continuano a pesare sull'economia.

Il prodotto interno lordo della Cina è cresciuto solo del 4,5% nel Q4 2025, segnando la sua performance più debole dal 2022. Per l'intero anno, il PIL è aumentato di circa il 5%, in linea con l'obiettivo ufficiale di Pechino. Sebbene questo risultato abbia superato le previsioni pessimistiche all'inizio dell'anno, il quadro più ampio rivela problemi strutturali più profondi all'interno dell'economia cinese.

Forti Esportazioni, Debole Spesa dei Consumatori

Gran parte della crescita nel 2025 è stata trainata dalle esportazioni – principalmente verso Africa, America Latina, Sud-est asiatico ed Europa. Anche se le esportazioni verso gli Stati Uniti sono calate del 20% a causa dei dazi, la Cina ha raggiunto un surplus commerciale record di quasi $1.2 trilioni.

Nel frattempo, la spesa dei consumatori è rimasta piatta. Molte famiglie e imprese cinesi stanno risparmiando piuttosto che spendere, anticipando ulteriori cali dei prezzi – un segno di deflazione. Questo smorza la motivazione per acquisti, investimenti ed espansione.

Il calo degli investimenti segnala uno squilibrio economico

Mentre le esportazioni sono aumentate, gli investimenti e il consumo domestico hanno subito un rallentamento. Gli investimenti in immobilizzazioni – inclusa la spesa per fabbriche, infrastrutture e immobili – sono stati stagnanti o hanno mostrato una crescita minima, segnando alcune delle prestazioni più deboli degli ultimi anni.

Questo contrasto rivela un divario crescente: mentre la Cina mantiene la sua posizione di potenza esportatrice, la domanda interna non riesce a tenere il passo. Questo squilibrio influisce su posti di lavoro, redditi e fiducia complessiva dei consumatori.

Pechino cerca soluzioni amid crescente pressione

In risposta, i leader cinesi stanno esplorando strategie per stabilizzare l'economia. Le misure proposte includono tagli ai tassi d'interesse per incoraggiare il prestito, un credito più accessibile per famiglie e imprese e una maggiore enfasi sul consumo domestico.

La Banca Popolare Cinese ha già iniziato a ridurre i tassi in settori chiave come la tecnologia e l'agricoltura. Questi sforzi si prevede che continueranno fino al 2026. Tuttavia, gli esperti avvertono che se l'inerzia delle esportazioni rallenta, Pechino potrebbe dover fare affidamento su misure di stimolo più forti, inclusa una spesa governativa su larga scala.

Con la deflazione in corso, la debole spesa delle famiglie e l'incertezza globale, le famiglie cinesi potrebbero affrontare una crescita salariale più lenta e meno opportunità di lavoro. Le piccole imprese, i ristoranti e i rivenditori potrebbero continuare a lottare a meno che il sentiment dei consumatori non cambi.

Le forti esportazioni rimarranno un pilastro critico—ma non sufficiente—per mantenere a galla l'economia.

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