In vista di un'importante audizione al Senato sull'Atto CLARITY, i gruppi di advocacy legati al blockchain e alla finanza decentralizzata (DeFi) stanno aumentando la pressione. Il DeFi Education Fund, un noto sostenitore dei protocolli finanziari aperti, critica aspramente otto emendamenti proposti, avvertendo che potrebbero danneggiare gravemente la tecnologia DeFi e i diritti di sviluppo del software.
Secondo il Fund, questi cambiamenti proposti rappresentano minacce significative dal punto di vista legale e tecnico per l'innovazione decentralizzata. Il gruppo sta sollecitando i senatori a respingere le proposte presentate da legislatori come Jack Reed, Catherine Cortez Masto ed Elizabeth Warren, che saranno esaminate durante un'audizione in programma giovedì 15 gennaio 2026.
Il Senato sotto attacco: l'Act CLARITY affronta la resistenza della comunità DeFi
Il DeFi Education Fund sostiene che diversi emendamenti potrebbero:
🔹 Conferire al Tesoro il potere di sanzionare i contratti intelligenti
🔹 Ristringere la definizione legale di "sviluppatori non custodi"
🔹 Espandere il potere di FinCEN sui piattaforme blockchain
🔹 Proibire le transazioni che coinvolgono protocolli DeFi "illegali"
Ad esempio, l'emendamento 42 potrebbe concedere ampi poteri per perseguire i contratti intelligenti sulla base di un uso potenzialmente abusivo. L'emendamento 75, presentato dal senatore Cortez Masto, potrebbe portare a un divieto generale di determinate transazioni decentralizzate.
"Dobbiamo assicurarci che siano le persone, non il codice, a essere ritenute responsabili – altrimenti rischiamo di soffocare l'innovazione aperta", ha dichiarato Amanda Tuminelli, Chief Legal Officer del DeFi Education Fund.
La comunità crittografica si mobilita: valutazione dei senatori e resistenza
Il DeFi Education Fund ha collaborato con la campagna Stand with Crypto per valutare i senatori in base al loro voto su questioni legate al DeFi. È stata prestata particolare attenzione al senatore Warren, che ha presentato oltre 20 emendamenti, incluso uno che elimina le esenzioni per airdrop e altre distribuzioni di token.
Mentre alcuni emendamenti sollevano preoccupazioni, il Comitato per le Banche del Senato, guidato dal repubblicano Tim Scott, ha pubblicato un documento intitolato "Miti vs. Fatti" con l'obiettivo di chiarire i malintesi. Secondo il comitato, l'Act CLARITY:
🔹 Protegge lo sviluppo legittimo di software
🔹 Non minaccia il sistema bancario
🔹 Stabilisce una chiara responsabilità per frodi e manipolazioni di mercato
🔹 Si propone di prevenire future crolli come quello di FTX
La battaglia per la regolamentazione delle criptovalute si intensifica
Mentre la Camera ha approvato la sua versione dell'Act CLARITY a luglio 2025 con il sostegno di entrambi i partiti (294–134), il dibattito al Senato si sta intensificando.
Coinbase ha minacciato di ritirare il proprio supporto se la versione attuale limita i premi per le stablecoin. I critici sostengono che la legge favorisce in modo sproporzionato i grandi attori come Coinbase e Circle, mentre danneggia i piccoli innovatori e gli sviluppatori open-source.
I sostenitori della legislazione sottolineano l'urgenza di approvare un quadro regolamentare prima delle elezioni di metà mandato di novembre 2026. Se il panorama politico dovesse cambiare, gran parte dei progressi attuali potrebbero essere annullati.
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