Alla fine del quarto trimestre 2025, il mercato mondiale dei computer personali ha mostrato una crescita più solida di quanto previsto dagli analisti. Nonostante un contesto economico e tecnologico complesso, i volumi delle consegne si sono rivelati superiori alle previsioni. Secondo le stime preliminari dell'azienda analitica IDC, i produttori hanno spedito circa 76,4 milioni di PC, il che rappresenta un aumento del 9,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo risultato è stato il frutto di diversi fattori che hanno determinato la dinamica del mercato durante l'intero anno.
Una delle ragioni chiave dell'aumento è stata la cessazione del supporto per il sistema operativo Windows 10, che ha spinto sia i clienti aziendali che gli utenti privati ad aggiornare i computer obsoleti. Ulteriore pressione sul mercato è stata esercitata dalle preoccupazioni per una possibile carenza di componenti, il che ha anche stimolato acquisti prematuri di attrezzature. Di conseguenza, anche in un contesto di instabilità del settore, il mercato dei PC è riuscito a chiudere l'anno con un segno positivo.
Allo stesso tempo, i rappresentanti di IDC avvertono che la situazione attuale potrebbe cambiare drasticamente nel prossimo futuro. Secondo il vicepresidente delle ricerche IDC, Jean-Philippe Bouchard, il mercato della memoria si sta sviluppando così rapidamente che già nel prossimo anno la struttura del mercato dei PC potrebbe cambiare in modo radicale. L'aumento dei prezzi della memoria operativa e dei dispositivi di archiviazione sta già costringendo i produttori a rivedere la propria politica dei prezzi. Alcune aziende dichiarano apertamente un aumento del costo dei sistemi finiti, mentre altre, cercando di contenere l'aumento dei prezzi, potrebbero iniziare a ridurre i volumi di memoria installata nei nuovi modelli.
Il problema della carenza di memoria, secondo gli analisti, colpirà l'intero settore e avrà un impatto a lungo termine sul mercato nei prossimi due anni. Il manager delle ricerche IDC, Jitesh Ubhrani, osserva che i grandi marchi internazionali si troveranno in una posizione più vantaggiosa. Grazie alle dimensioni della produzione e alle risorse finanziarie, saranno in grado di adattarsi più facilmente alle nuove condizioni e, probabilmente, aumentare la loro quota di mercato a spese dei produttori più piccoli e regionali, che troveranno più difficile affrontare l'aumento dei costi. Alcuni di loro potrebbero persino lasciare completamente il mercato.
Le modifiche riguarderanno anche il comportamento dei consumatori. Parte degli acquirenti, in particolare gli appassionati che preferiscono assemblare da soli i PC, potrebbe temporaneamente rinunciare all'upgrade o spostare l'attenzione su altre categorie di dispositivi. I prezzi elevati dei componenti rendono l'assemblaggio fai-da-te meno attraente rispetto al passato.
In aggiunta, gli esperti si aspettano che nel 2026 i prezzi medi di vendita dei personal computer continueranno a salire. I produttori promuoveranno sempre più modelli di fascia media e premium per compensare l'aumento dei costi dei componenti, in particolare della memoria. Sebbene il numero complessivo di PC venduti possa diminuire, gli analisti prevedono un aumento del fatturato complessivo del mercato. Ciò sarà facilitato da aggiustamenti dei prezzi da parte dei produttori, fornitori e rivenditori al dettaglio, che cercano di minimizzare le perdite in un contesto di crescente carenza di componenti.
