Il 12 gennaio 2026, pochi giorni dopo aver lasciato l'incarico, l'ex sindaco di New York City Eric Adams ha lanciato una criptovaluta basata su Solana chiamata NYC Token. Mentre Adams ha presentato il progetto a Times Square come un modo per finanziare iniziative contro l'antisemitismo e il "contro-americanoismo", il lancio è subito degenerato in caos.
Le accuse di "Rugpull"
Entro un'ora dal lancio, la capitalizzazione di mercato del token è schizzata a quasi 600 milioni di dollari prima di crollare del 80%. Analisti blockchain, tra cui Bubblemaps, hanno segnalato attività sospette:
Drenaggio di liquidità:
Un portafoglio collegato al creatore del token avrebbe prelevato circa $2,5 milioni a $3,4 milioni in $USDC al picco del prezzo.
Reso parziale:
A seguito di un forte clamore pubblico, il portafoglio ha restituito circa $1,5 milioni, lasciando circa $900.000 a $1 milione non contabilizzati.
Centralizzazione:
I critici hanno notato che il 70% dell'offerta è detenuto in una "Riserva", dando ai creatori un enorme controllo.
L'account ufficiale X del progetto ha affermato che le operazioni erano semplicemente "ribilanciamenti di liquidità tra partner" a causa dell'alta domanda. Tuttavia, la comunità cripto rimane scettica, etichettandola come un classico "rugpull", in cui gli sviluppatori drenano i fondi a sostegno di un token, lasciando gli investitori al dettaglio con asset privi di valore.

