Nel novembre scorso è stato pubblicato un analisi che esamina le previsioni di "ChatGPT" riguardo alla possibilità che BlackRock lanci un fondo negoziabile allo scoperto (Spot ETF) per la criptovaluta XRP.

In quel momento, non c'erano indicazioni ufficiali che lo confermassero, ma l'idea si basava su un'osservazione dell'interesse crescente da parte di grandi istituzioni per gli asset digitali.

Oggi, la situazione è cambiata in modo notevole, riportando nuovamente alla ribalta la domanda:

Diventerà più probabile il passo di BlackRock nel 2026?

I principali sviluppi sono il lancio ufficiale dei fondi XRP istantanei il 13 novembre, con il primo fondo chiamato XRPC di “Canary Capital”, seguito da altre quattro aziende.

E secondo i dati fino al 9 gennaio, le attività sotto gestione ammontavano a circa:

Canary Capital (XRPC): circa 375 milioni di dollari

Bitwise (XRP): circa 300 milioni di dollari

Franklin Templeton (XRPZ): circa 279 milioni di dollari

Grayscale (GXRP): circa 271 milioni di dollari

21Shares (TOXR): circa 246 milioni di dollari

Così, il totale delle attività sotto gestione arriva a circa 1,5 miliardi di dollari, un numero che riflette una chiara domanda per il prodotto.

I dati di “SoSoValue” mostrano che le attività sotto gestione erano cresciute quasi continuamente fino al 5 gennaio, prima di registrare un calo del patrimonio netto di circa 150 milioni di dollari.

E confrontando l'immagine con i fondi Ethereum istantanei, nonostante siano di dimensioni maggiori, hanno subito una perdita di attività da ottobre 2025.

Questa divergenza apre la porta alla domanda se “BlackRock” considererà di entrare nel mercato dei fondi XRP nel 2026, soprattutto con l'evoluzione dell'ambiente normativo e l'emergere di concorrenti che hanno raccolto flussi significativi.

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