MAX PAIN? SONO TUTTE PAROLE VUOTE.
Per mesi molte persone hanno gridato: “Il Bitcoin sarà spinto fino al livello di max pain in scadenza!”.
La verità? Il Bitcoin è invece sceso da circa 67.000$ sotto i 60.000$ in vista della scadenza delle opzioni trimestrali da 10 miliardi di dollari.
Eppure il livello di MAX PAIN è a 72.000$. La differenza è di oltre 10.000$.
Se quella teoria fosse davvero così efficace, il prezzo dovrebbe già essersi mosso verso 72.000$. È successo esattamente il contrario.
Ecco il problema quando il mercato si fida troppo di una narrazione invece che dei dati. Il mercato non si interessa alle teorie preferite degli influencer.
Il mercato non si interessa ad analisi basate solo su immagini con cerchi e frecce.
Il mercato si muove per via di liquidità, flussi di capitale, leva, sentiment macro, azioni degli operatori istituzionali e posizioni dei grandi trader.
Persino i professionisti del comparto options hanno dubitato da tempo della teoria del max pain come strumento di previsione dei prezzi costante. Anche il trader OTC Wintermute riconosce che alcune ultime scadenze non hanno mostrato l’effetto di “price pinning” meccanico come spesso viene pubblicizzato. Domani più di 10 miliardi di contratti di opzioni scadranno su Deribit.
La volatilità può aumentare? Certo. Il Bitcoin deve per forza arrivare a 72.000$ a causa del max pain? Assolutamente no.
Il mercato lo dimostra più volte:
La narrazione può diventare virale. A parlare sono i dati: determinano chi guadagna e chi va in rovina. Non “sposare” le teorie.
Segui la liquidità.
Segui il flusso di denaro.
Segui i fatti.
Perché il mercato non ha pietà di chi crede troppo alle favole.
#Binance $BTC
Per mesi molte persone hanno gridato: “Il Bitcoin sarà spinto fino al livello di max pain in scadenza!”.
La verità? Il Bitcoin è invece sceso da circa 67.000$ sotto i 60.000$ in vista della scadenza delle opzioni trimestrali da 10 miliardi di dollari.
Eppure il livello di MAX PAIN è a 72.000$. La differenza è di oltre 10.000$.
Se quella teoria fosse davvero così efficace, il prezzo dovrebbe già essersi mosso verso 72.000$. È successo esattamente il contrario.
Ecco il problema quando il mercato si fida troppo di una narrazione invece che dei dati. Il mercato non si interessa alle teorie preferite degli influencer.
Il mercato non si interessa ad analisi basate solo su immagini con cerchi e frecce.
Il mercato si muove per via di liquidità, flussi di capitale, leva, sentiment macro, azioni degli operatori istituzionali e posizioni dei grandi trader.
Persino i professionisti del comparto options hanno dubitato da tempo della teoria del max pain come strumento di previsione dei prezzi costante. Anche il trader OTC Wintermute riconosce che alcune ultime scadenze non hanno mostrato l’effetto di “price pinning” meccanico come spesso viene pubblicizzato. Domani più di 10 miliardi di contratti di opzioni scadranno su Deribit.
La volatilità può aumentare? Certo. Il Bitcoin deve per forza arrivare a 72.000$ a causa del max pain? Assolutamente no.
Il mercato lo dimostra più volte:
La narrazione può diventare virale. A parlare sono i dati: determinano chi guadagna e chi va in rovina. Non “sposare” le teorie.
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Perché il mercato non ha pietà di chi crede troppo alle favole.
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