L'Unione Europea sta valutando la possibilità di integrare l'industria delle criptovalute in un sistema fiscale unificato, secondo un documento presentato dalla Commissione Europea agli stati membri e al Parlamento Europeo. Questa iniziativa mira a identificare nuove fonti di entrate fiscali per il ciclo di bilancio 2028-2034.
Secondo ChainCatcher, il documento stima che l'imposizione di una tassa dello 0,1% sui volumi di transazioni in criptovalute potrebbe generare circa 3 miliardi a 4 miliardi di euro all'anno per l'UE. Inoltre, tassare i guadagni di capitale in crypto potrebbe potenzialmente aggiungere circa 1 miliardo a 2,4 miliardi di euro in entrate annuali.
Tuttavia, la Commissione Europea ha notato che a causa di dati incompleti relativi all'industria cripto, c'è una notevole incertezza in queste previsioni di guadagno, e i risultati reali potrebbero differire dalle stime.
La proposta è ancora in fase di valutazione e richiederebbe l'approvazione unanime di tutti i 27 stati membri dell'UE per essere attuata. Se avrà successo, potrebbe diventare una delle discussioni più significative su una politica fiscale unificata per l'industria cripto all'interno dell'UE.
