Ieri, l'emittente della stablecoin USDC, Circle, ha fatto una mossa sorprendente: è praticamente 'entrata di corsa', presentando attivamente una lettera di commento all'Office of the Comptroller of the Currency (OCC), sostenendo chiaramente una regolamentazione più severa delle stablecoin nell'ambito del (progetto di legge GENIUS).
Appena la notizia è uscita, il mercato è impazzito. Il prezzo delle azioni di Circle è schizzato quasi del 20% il 5 maggio. Nel frattempo, l'emissione della stablecoin USDC ha storicamente superato la soglia dei 79 miliardi di dollari, segnando un nuovo massimo.
Da una parte c'è il mare, dall'altra il fuoco. Solo pochi giorni fa, il 30 aprile, la banca centrale del Brasile ha emesso una decisione, annunciando che a partire dal 1 ottobre, verrà completamente vietato l'uso delle stablecoin per i pagamenti transfrontalieri, cercando di tenere il 'dollaro digitale' fuori dai confini.
Sin dalla sua nascita, Circle ha scelto una strada completamente diversa rispetto al suo principale concorrente Tether (USDT) - 'abbracciare la regolamentazione e perseguire la trasparenza'.
Nella lettera di commento inviata all'OCC, Circle ha presentato sei 'principi fondamentali', che possono essere considerati un esempio di 'auto-regolamentazione'. Le sue posizioni chiave includono: le riserve devono essere sostenute al 100% da asset liquidi come contante e titoli di stato a breve termine, divulgazione mensile e audit indipendenti, rigorosa separazione tra riserve e fondi operativi, creazione di un sistema anti-riciclaggio (AML) a livello bancario, requisiti di capitale per gli emittenti e rafforzamento della protezione dei consumatori.
I rendimenti del mercato stanno arrivando rapidamente. Con l'implementazione di una serie di leggi regolatorie come il (GENIUS法案) e il (CLARITY法案), la posizione legale delle stablecoin sta diventando sempre più chiara. In particolare, la legge definisce le stablecoin compliant come una 'digital dollar' o 'strumento di pagamento' regolamentato, e non come titoli o obbligazioni che devono seguire normative più complesse.
Questo equivale a rilasciare a USDC un 'documento d'identità' ufficiale. Con questo 'documento', giganti della finanza tradizionale come Visa possono integrare senza esitazione USDC nei loro sistemi di regolamento, consentendo transazioni in USDC 24 ore su 24 su blockchain come Solana. Questo non solo rompe i limiti di liquidazione del sistema bancario tradizionale, ma apre anche nuovi scenari per l'adozione istituzionale di USDC.
USDT, grazie al suo vantaggio iniziale e alla sua flessibilità in un'area grigia, ha a lungo dominato il mercato delle stablecoin. Tuttavia, la sua mancanza di trasparenza sulle riserve e le questioni di compliance rimangono una spada di Damocle.
Il CEO di Circle, Jeremy Allaire, ha ripetutamente affermato che le stablecoin ancorate al dollaro dovrebbero registrarsi e operare negli Stati Uniti, accettando la regolamentazione delle leggi americane. Il sottotesto di queste parole è chiaro. Quando leggi come il (GENIUS法案) diventano norme del settore, i giocatori come Circle, che già seguono le regole, prospereranno, mentre le stablecoin offshore come USDT potrebbero affrontare il rischio di essere escluse dai principali exchange e sistemi di pagamento americani.
Mentre USDC diventa sempre più sinonimo di 'digital dollar', il suo successo negli Stati Uniti potrebbe rappresentare un ostacolo alla sua espansione nei mercati emergenti. Qualsiasi nazione sovrana sarà altamente vigile sull'invasione della propria moneta nazionale da parte di un 'digital dollar' esterno. L'azione della banca centrale brasiliana è proprio per difendere la posizione del proprio real e promuovere la propria valuta digitale e il sistema di pagamento istantaneo PIX.
Questo pone nuove sfide per Circle: negli Stati Uniti deve recitare il ruolo di 'studente modello in materia di regolamentazione'; mentre in mercati come Brasile, Messico e Sud-est asiatico, deve trasformarsi in un 'partner locale', dimostrando di 'abilitare' e non 'sovvertire' attraverso legami stretti con banche locali e sistemi di pagamento (come il SPEI messicano). Trovare questo equilibrio metterà alla prova la sua intelligenza operativa globale.
Il 'test' dei risultati finanziari dell'11 maggio
Dopo i festeggiamenti, arrivano le prove della realtà. Il mercato attribuisce a Circle un rapporto prezzo/utili atteso di 28-35 volte, superando molte aziende fintech tradizionali. Una valutazione così alta scommette sul fatto che il 'dividendo regolamentare' possa continuare a tradursi in risultati tangibili.
La pubblicazione dei risultati finanziari dell'11 maggio sarà un punto cruciale per convalidare questa logica. Wall Street esaminerà con occhio critico la crescita dei ricavi, i margini di profitto e, soprattutto, se i guadagni dalle riserve derivanti dalla crescita del volume in circolazione di USDC possono coprire i costi elevati delle operazioni compliant.

