No, un calo del prezzo del 20% è spesso una correzione normale, e non la fine di un mercato rialzista.
Invece di farti prendere dal panico guardando il grafico, è utile guardare con calma i dati on-chain, ovvero le azioni reali nella rete Bitcoin.
Questi dati, come i flussi di bitcoin da e verso gli scambi, o i prezzi medi di acquisto del BTC, aiutano a mantenere la calma e a seguire il piano.
Mostrano che i cali attuali sono spesso un'opportunità di accumulo per le "mani forti", e non un segnale di fuga.
Soprattutto se pensi a lungo termine.
Cos'è l'analisi on-chain e perché dà tranquillità?
L'analisi on-chain è guardare "sotto il cofano" di Bitcoin.
Invece di reagire alla candela rossa sul grafico, controlliamo le azioni reali degli investitori.
È come una radiografia, che mostra se un osso è rotto o se è solo una contusione.
Quando il prezzo scende, ma i dati mostrano che BTC continua a essere prelevato massicciamente dagli exchange, è sempre stato un segnale rialzista.
Significa che nuovi acquirenti (ad esempio, fondi ETF) o vecchi investitori o grandi operatori, stanno acquistando questo ribasso e trasferendo monete su portafogli privati.
E se qualcuno preleva Bitcoin acquistato dall'exchange, secondo te vuole tenerlo o venderlo tra 5 minuti?
È interessante notare che ogni volta che finiva un mercato rialzista, i flussi verso gli exchange aumentavano, il che è quasi logico.
Oggi, per il momento, i Bitcoin stanno lasciando gli exchange e in quantità molto elevate.
Due semplici indicatori on-chain per principianti.
Non hai bisogno di strumenti complicati.
Concentrati su due cose.
Il primo sono i flussi di exchange (Exchange Netflow).
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Quando le barre sono rosse, più BTC lasciano gli exchange di quanti ne entrano.
È un segnale di accumulazione. E questo è un trend che osserviamo da mesi.
Il secondo sono i prezzi medi di acquisto (Realized Price) di diversi gruppi, ad esempio, quelli che detengono BTC da 6 a 12 mesi.
Bitcoin storicamente ama "testare" questi livelli durante le correzioni.
Per me è spesso un segnale per ulteriori acquisti, e non un motivo per entrare in panico.
Come mostrano i dati on-chain la fine del mercato rialzista?
I dati storici, ad esempio, dal ciclo del 2017, mostrano un chiaro schema prima della rottura della bolla.
Inizia un massiccio afflusso di Bitcoin sugli exchange (barre verdi).
I vecchi "whale" iniziano a vendere a coloro che comprano in euforia.
Attualmente non lo vediamo.
La tendenza ai deflussi continua.
Finché i "vecchi" operatori non iniziano a trasferire massicciamente monete sugli exchange per venderle, è difficile parlare di una fine del ciclo molto probabile.
Perché parlo di probabilità e non di certezza?
Perché qualcosa come la certezza negli investimenti non esiste.
Domani Trump o il capo della FED potrebbero dire qualcosa che capovolgerà questo mercato.
Tuttavia, a breve termine.
A lungo termine, alcuni schemi si ripetono.
Conclusioni chiave:
1. Il prezzo è rumore, l'on-chain è segnale: Il prezzo reagisce alle emozioni, i dati on-chain mostrano i flussi reali di capitale.
2. I deflussi dagli exchange = Accumulazione: Finché BTC lascia gli exchange per portafogli privati, è un buon segno.
3. La discesa verso i prezzi medi di acquisto è normale: Non è la fine del mondo, ma spesso un'opportunità pianificata per accumulare.
Io nei minimi continuo ad accumulare BTC per i prossimi 5-10 anni e oltre.
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