Sicuramente all'inizio chi entrava in Pixels lo faceva solo per divertirsi, per rilassarsi, guadagnando un po'. Ma più giocavo, più sentivo la mente pesante per dover pensare a troppe cose contemporaneamente.

All'inizio pensavo che fossero solo alcune scelte di base: cosa farmare, cosa craftare, quando vendere. Ma più andavo avanti, ogni azione apriva altre 2-3 variabili. Non esisteva più una decisione isolata.

Ultimamente mi sono concentrato sul mining vicino al deserto. La Stone è stabile, facile da vendere ma con margini bassi, quasi una scelta baseline. La Sand invece è più volatile, a volte schizza ma il rischio è maggiore, circa il 10-20% a seconda delle sensazioni di mercato in quel momento. Ho passato un bel po' di tempo a scegliere tra queste due, non per mancanza di risorse, ma perché ogni scelta portava a una direzione diversa del sistema.

Alla fine ho scelto Stone, ma mentre farmavo pensavo di star perdendo una possibilità che potesse essere migliore. E quella sensazione mi ha fatto capire che il problema non era nel gameplay, ma nella quantità di decisioni da gestire continuamente.

Una volta ho craftato Wheat Flour. Il prezzo iniziale era attorno a 4.2 coin, sembrava piuttosto stabile per un rapido turnover. Ma dopo alcuni listing da parte di molti che seguivano lo stesso craft route, il mercato ha cominciato a saturarsi. Il prezzo non è sceso subito, ma è rimasto stabile a lungo per poi scivolare lentamente a 4.0 e successivamente a 3.8 quando l'offerta continuava a entrare.

Pixels non mi ha fatto giocare di più. Mi ha fatto pensare di più ad ogni azione. E la parte più faticosa non è fare, ma dover continuamente scegliere in uno stato senza risposte certe.

Questo è il decision fatigue, ma non per mancanza di opzioni, bensì perché ogni scelta non si conclude mai completamente.

#pixel $PIXEL @Pixels