Il mercato delle criptovalute sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Il Bitcoin #BTC non è più quell'attivo ad alto rischio con forti cali, che era qualche anno fa. Sulla base dei dati attuali, si può concludere: la probabilità di una ripetizione del crollo del 2022 è significativamente diminuita — circa del 94%.

Riduzione della volatilità

Negli ultimi anni, la volatilità del Bitcoin è costantemente diminuita. Se nel 2018-2019 la volatilità media a 90 giorni superava il 77%, nel 2026 è scesa a circa il 47%.

Questo significa che il mercato sta diventando più prevedibile e meno soggetto a movimenti bruschi.

Meno movimenti bruschi

Il numero di giorni in cui il prezzo varia più del 10% al giorno è notevolmente diminuito. Se prima tali movimenti erano la norma, ora sono diventati un fenomeno raro.

In effetti, il mercato sta passando da una fase di attivo speculativo a uno strumento finanziario più stabile.

Perché sta succedendo questo

Ci sono alcune ragioni chiave che hanno direttamente influenzato la stabilizzazione:

- Investitori istituzionali (ETF, grandi aziende)

- Aumento della liquidità

- Sviluppo del mercato dei derivati

- Aumento della capitalizzazione

Questi fattori rendono il mercato più 'profondo' e meno vulnerabile alle manipolazioni.

È possibile un nuovo crollo?

Secondo i modelli matematici, la probabilità di un crollo oltre il 70% è attualmente stimata a meno dello 0,2%.

Questo non significa che un crollo sia impossibile in assoluto. Ma i crolli di grandi dimensioni che abbiamo visto in precedenza stanno diventando poco probabili.

Il Bitcoin sta gradualmente passando nella categoria dei macro-attivi. E coloro che si basano ancora su vecchi scenari con profonde correzioni potrebbero semplicemente non tenere conto della nuova realtà del mercato.

Il mercato è cambiato. E questo è qualcosa da considerare nelle decisioni.

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