Una startup australiana sta pionierando lo sviluppo di due piccoli data center operati da cellule cerebrali umane. Bloomberg ha pubblicato su X, evidenziando l'approccio innovativo che mira a sfruttare il calcolo biologico per migliorare le capacità di elaborazione dei dati. L'iniziativa della startup rappresenta un significativo avanzamento nel campo dell'informatica, offrendo potenzialmente un'alternativa più efficiente e sostenibile ai tradizionali data center. Questo sviluppo sottolinea il crescente interesse nell'integrare elementi biologici nella tecnologia per affrontare le sfide informatiche moderne.