La valuta bitcoin ha subito un rapido calo sotto il livello di 65.000 dollari dopo le dichiarazioni del presidente americano “Donald Trump” riguardo all'aumento delle tariffe doganali globali al 15%, riportando un clima di tensione nei mercati finanziari.
E sebbene l'ondata di ribasso possa sembrare finita, alcuni analisti vedono che la fase più difficile potrebbe essere ancora davanti a noi.
L'analista noto come “Doctor Profit” divide il ciclo attuale in sei fasi psicologiche e di mercato.
La fase uno è iniziata quando il bitcoin è salito da 115.000 a 125.000 dollari, dove ha dominato un'eccessiva ottimismo e un'alta leva finanziaria con la convinzione che i rischi fossero finiti.
Poi è arrivata la fase due con la rottura del livello di 100.000 dollari, il che ha scatenato un'ondata di preoccupazione e pressione sui trader a breve termine e ha portato alla liquidazione di posizioni enormi.
La fase tre è stata la più rapida e violenta, poiché ha confermato l'ingresso del mercato in un percorso ribassista dopo un calo superiore al 38% dal picco, e una perdita di circa la metà del valore di mercato a causa di una rapida e forzata rivalutazione; questa fase è stata caratterizzata dal panico e dall'incapacità di coprirsi.
Ora, si crede che il mercato sia entrato nella fase quattro, che l'analista descrive come la fase del “tortura psicologica”.
E' un periodo di movimento orizzontale relativamente lungo, apparentemente a bassa volatilità, ma psicologicamente estenuante per i trader.
In questa fase, il prezzo si muove all'interno di un range definito che consente la creazione di liquidità su entrambi i lati, mentre la fiducia degli investitori si erode gradualmente e i detentori di posizioni deboli si arrendono.
E l'analista noto come “Doctor Profit” crede che il crollo completo o la resa totale – fase cinque – possa avvenire in seguito e non immediatamente, con una possibilità di discesa verso il range di 35.000 a 45.000 dollari in caso di intensificazione delle pressioni macroeconomiche o di un'improvvisa shock.
D'altra parte, potremmo assistere a rimbalzi brevi all'interno del range di 57.000 a 60.000 dollari prima di un eventuale calo più profondo.
La fase sei, secondo questo quadro, sarà una fase di stabilizzazione e accumulo tranquillo da parte dei grandi operatori, mentre gli investitori al dettaglio rimangono incerti e si aspettano un ulteriore declino.
