Coinbase, uno dei più grandi exchange di criptovalute, è stato sottoposto a un intenso esame per la sua incapacità di prevenire truffe diffuse e al contempo limitare l'accesso degli utenti agli account. Una recente indagine dell'analista blockchain ZachXBT rivela che i criminali informatici rubano più di 300 milioni di dollari all'anno agli utenti di Coinbase, con 65 milioni di dollari scomparsi solo negli ultimi due mesi. Nonostante la portata allarmante di questi furti, i critici sostengono che Coinbase ha fatto pochi progressi nell'affrontare il problema.
Molti utenti hanno segnalato di essere stati bloccati dai loro account senza preavviso, impedendo loro di recuperare i fondi persi. Un cliente di Coinbase, Hudson Jameson, ha espresso frustrazione per le azioni dell'azienda, affermando che al suo account era stato impedito di inviare criptovalute senza alcuna spiegazione, sebbene gli fosse comunque consentito convertire i propri asset in USD e prelevare fondi. Questa mancanza di trasparenza ha alimentato la crescente insoddisfazione tra gli utenti della piattaforma.
I truffatori sfruttano tattiche di phishing e ingegneria sociale 🔥🔥
I truffatori utilizzano tecniche avanzate di ingegneria sociale per ingannare gli utenti e convincerli ad accedere ai propri account. Uno schema comune prevede false chiamate di supporto a Coinbase, in cui i truffatori affermano di aver rilevato tentativi di accesso non autorizzati. Utilizzando informazioni personali rubate, convincono le vittime a rivelare credenziali sensibili. Per contrastare questi attacchi, Coinbase ha ricordato agli utenti che l'azienda non effettua mai chiamate telefoniche per problemi relativi agli account.
Un'altra grave preoccupazione sono le truffe di phishing, con i truffatori che impersonano Coinbase tramite e-mail e falsi ID per indurre gli utenti a visitare siti web fraudolenti. Le vittime inseriscono inconsapevolmente le proprie credenziali, consentendo ai truffatori di appropriarsi degli account e prosciugare i fondi in pochi minuti. Alcune truffe prevedono persino di indirizzare gli utenti verso i cosiddetti wallet "sicuri", controllati segretamente dagli aggressori. Il rapporto di ZachXBT rivela inoltre che le reti criminali vendono l'accesso ai pannelli di controllo di phishing tramite Telegram, consentendo a nuovi truffatori di replicare l'interfaccia di Coinbase e ingannare ancora più vittime.
🚀🚀🚀Le misure di sicurezza di Coinbase sotto accusa
Una delle principali critiche rivolte a Coinbase è la sua incapacità di bloccare gli indirizzi noti per le truffe, nonostante abbia accesso a strumenti di conformità in grado di segnalare transazioni fraudolente. Molti fondi rubati vengono trasferiti ad indirizzi collegati a precedenti furti, eppure l'exchange continua a elaborare queste transazioni senza alcun intervento. Inoltre, gli utenti che richiedono assistenza spesso segnalano un supporto clienti poco efficiente e reclami irrisolti, erodendo ulteriormente la fiducia nella piattaforma.
Per mitigare questi rischi per la sicurezza, gli esperti stanno sollecitando Coinbase a implementare diverse modifiche cruciali, come l'eliminazione dei numeri di telefono come metodo di recupero predefinito, l'offerta di misure di sicurezza avanzate per gli utenti anziani e il rafforzamento dei sistemi di rilevamento del phishing. Senza un intervento tempestivo, le perdite continueranno ad aumentare e la fiducia nella piattaforma diminuirà ulteriormente.
✨✨✨Crescente minaccia di attacchi fisici crittografici
Oltre alle truffe online, gli attacchi fisici ai possessori di criptovalute sono in aumento, segnalando un pericoloso cambiamento nelle tattiche criminali. I casi di coercizione diretta e violenza sono aumentati vertiginosamente, con 18 incidenti segnalati nel 2023, 24 nel 2024 e otto già registrati a gennaio 2025. Questa tendenza crescente evidenzia come i criminali stiano andando oltre il furto informatico per costringere le vittime a trasferire risorse digitali attraverso minacce e danni fisici.
Un metodo particolarmente preoccupante, noto come "attacchi con chiave inglese", prevede che gli aggressori utilizzino la forza bruta per estorcere criptovalute alle vittime. A differenza degli attacchi informatici, questi crimini sono istantanei e difficili da tracciare, il che li rende un'opzione sempre più allettante per i criminali. Per contrastare questa minaccia, le società di sicurezza stanno sviluppando soluzioni assicurative, come la polizza contro i furti di Bitcoin di AnchorWatch, che copre fino a 100 milioni di dollari di perdite per le vittime di crimini violenti legati alle criptovalute. Tuttavia, la polizza esclude gli attacchi di hacking e i sequestri da parte del governo, sottolineando i rischi specifici posti dal furto fisico di criptovalute.
Con la crescente adozione delle criptovalute, i rischi per la sicurezza, sia digitale che fisica, aumentano, rendendo gli investitori sempre più vulnerabili. Senza misure di protezione più efficaci da parte di piattaforme come Coinbase, gli utenti devono rimanere vigili e adottare misure proattive per salvaguardare i propri asset.