LE TENSIONI IN MEDIO ORIENTE E I PREZZI DEL PETROLIO HANNO SPOSTATO I MERCATI DEI CAMBI ESTERI‼️
La mattina del 5 agosto si è verificata attività sui mercati dei cambi. Le crescenti tensioni in Medio Oriente e le fluttuazioni dei prezzi del petrolio hanno influenzato il valore delle valute. Il franco svizzero è salito sulla scia della domanda di rifugio sicuro, mentre il dollaro canadese ha guadagnato valore in vista dell’apertura dei futures sul petrolio. Il dollaro USA scambiato sui mercati di Sydney ha perso valore rispetto alle principali valute del G-10.
Il dollaro USA è sceso dello 0,1% contro il dollaro canadese a 1,3860 e dello 0,1% contro il franco svizzero a 0,8583, per cinque giorni consecutivi di ribasso. Il dollaro australiano è aumentato dello 0,1% a 0,6519 contro il dollaro statunitense, mentre il dollaro statunitense è aumentato dello 0,1% a 146,66 contro lo yen giapponese.
Gli esperti affermano che queste fluttuazioni sui mercati dei cambi sono direttamente collegate agli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e ai movimenti sui mercati energetici. L’analista Forex James Harland afferma: “L’indebolimento del dollaro USA ha portato all’apprezzamento di diverse valute a causa degli investitori che si rivolgono a beni rifugio e agli sviluppi nei mercati energetici”.
Risultato: le tensioni in Medio Oriente e gli sviluppi nei mercati energetici influenzano direttamente i mercati dei cambi, spingendo gli investitori a spostarsi tra le valute. Tali situazioni aumentano l’incertezza sui mercati e richiedono un monitoraggio più attento.