I principali indici azionari statunitensi aprono in ribasso: volatilità dei dati economici contro la "traiettoria autonoma" dei titoli legati alle criptovalute.
Pressione sul mercato: il 14 gennaio 2026, a causa dell'aumento sorprendente dell'indice PPI (Prezzi al Produttore) di novembre negli Stati Uniti e del ripetersi inaspettato dei dati sulle vendite al dettaglio, il Dow Jones ha perso 113 punti all'apertura, mentre il Nasdaq ha registrato un calo che ha raggiunto momentaneamente lo 0,6%.
Titoli cripto in rialzo: nonostante la vendita generalizzata sui mercati azionari tradizionali, i titoli legati alle criptovalute si sono distinti.
Strategy (MSTR) in rialzo del 3,86%: trainato dal ritorno del prezzo del bitcoin sopra i 95.000 dollari e dal suo avvicinarsi ai massimi storici, MSTR, considerato un "titolo ombra del bitcoin", continua a guidare il settore.
Circle (CRCL) in rialzo del 3,87%: grazie alla recente emissione massiccia di 1 miliardo di USDC sulla blockchain Solana, che ha dimostrato una forte domanda di liquidità.
Coinbase (COIN) in rialzo del 1,25%: sostenuto da un forte aumento del volume di scambi e da un flusso costante di fondi verso gli ETF, il titolo ha mostrato una resilienza notevole.
Logica di mercato: gli investitori stanno considerando le criptovalute come strumento di protezione contro la "deprezzamento della moneta" e l'"incertezza politica". In particolare, con i metalli preziosi (oro e argento) che hanno raggiunto nuovi massimi storici, il flusso di capitali verso l'ecosistema del "oro digitale" centrato sul bitcoin è diventato sempre più evidente.
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