🚨 Il Bitcoin scende a $92K dopo il colpo dei dazi di Trump
Il calo del Bitcoin sotto i $92.000 oggi non è stato casuale. La mossa è arrivata direttamente dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato nuovi dazi su diversi paesi europei, innescando una reazione più ampia di avversione al rischio nei mercati globali.
Il piano proposto include un dazio del 10% sulle importazioni da otto nazioni dell'UE, con la possibilità di aumentare al 25% in seguito. Gli investitori hanno visto questo come un segnale di crescente tensione geopolitica ed economica, spingendoli a uscire da asset rischiosi.
Di conseguenza:
I trader hanno venduto Bitcoin e titoli azionari
Il capitale si è spostato verso beni rifugio come l'oro e lo yen giapponese
BTC è sceso di oltre il 3%, scivolando sotto il livello di $92K
L'impatto macro è stato visibile nei mercati:
I futures azionari statunitensi si sono indeboliti
L'euro si è indebolito inizialmente prima di stabilizzarsi
Il sentiment generale è diventato cauto
Con i mercati delle criptovalute spot chiusi a causa di una festività, la liquidità sottile ha amplificato la volatilità, causando oscillazioni di prezzo più marcate del solito.
Sul lato dei derivati:
L'incertezza ha innescato centinaia di milioni di dollari in liquidazioni lunghe
La pressione di vendita sui futures è aumentata, spingendo brevemente BTC verso il basso
📌 Conclusione:
Questo calo è stato guidato da una risposta macro di avversione al rischio alle notizie geopolitiche, non da un deterioramento dei fondamentali del Bitcoin. Quando le tensioni commerciali aumentano e l'incertezza cresce, i trader tendono a ridurre l'esposizione ad asset volatili come BTC fino a quando non emergono segnali più chiari.
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