🚨 LayerZero ammette: “Abbiamo commesso un errore” dopo l'exploit di Kelp del valore di 292 milioni di dollari
$ZRO In un importante sviluppo nel settore DeFi, LayerZero ha riconosciuto di aver sbagliato permettendo alla sua architettura di verifica DVN di garantire transazioni ad alto valore con una configurazione debole di tipo 1/1, ovvero che un solo validatore fosse sufficiente per approvare i trasferimenti cross-chain.
L'attacco legato a Kelp ha avuto un valore di circa 292 milioni di dollari, e LayerZero aveva precedentemente incolpato le impostazioni di Kelp, prima di cambiare tono e dichiarare chiaramente:
“Ce ne assumiamo la responsabilità.”
È importante notare che LayerZero ha confermato che il protocollo di base non è stato compromesso, ma ha ammesso che il problema è derivato da una struttura di verifica interna e una configurazione di sicurezza inadeguata per asset di alto valore. Ha anche annunciato che interromperà il supporto per le impostazioni 1/1 DVN e si sposterà, per quanto possibile, verso configurazioni più rigorose come 5/5 o almeno 3/3.
📌 Qual è la lezione?
I ponti tra le reti rimangono uno dei punti deboli più critici nel mondo delle crypto.
Quando centinaia di milioni sono garantiti da un solo validatore, un errore tecnico può trasformarsi in un disastro finanziario.
Questa notizia non colpisce solo LayerZero, ma apre un dibattito più ampio sulla sicurezza delle infrastrutture in DeFi, specialmente con alcuni progetti che si spostano verso soluzioni concorrenti come Chainlink CCIP dopo l'incidente.
Nel mondo crypto, non tutti i rischi sono nei grafici… a volte il vero rischio si trova nel codice, nei ponti e nelle impostazioni di sicurezza dietro le quinte.
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