🚨 L'inflazione dei produttori negli Stati Uniti è esplosa all'improvviso... e il mercato inizia a temere un ritorno al restringimento della Fed.
I dati PPI di ieri sono stati scioccanti:
L'inflazione mensile è balzata all'1,4% invece del previsto 0,5% 😳
L'inflazione core è anch'essa aumentata all'1,0% rispetto al previsto 0,3%.
Questo significa che le pressioni sui prezzi sono ancora molto forti, specialmente con l'aumento continuo dei prezzi dell'energia e del petrolio.
Sebbene gran parte del balzo derivi dalle tariffe aeree, che sono aumentate del +3%, il mercato ha rapidamente capito il messaggio:
📌 La Fed non può facilmente parlare di tagliare i tassi d'interesse in questo momento.
Ecco perché i rendimenti dei Treasury a 10 anni si avvicinano al 4,50%, mentre le aspettative di inflazione a 10 anni hanno raggiunto il 2,5%.
La differenza qui è molto importante 👇
Nel 2025, i rendimenti in aumento spaventavano il mercato con la prospettiva di una crisi del debito, ma ora i rendimenti elevati supportano direttamente il dollaro perché la ragione è l'inflazione e i tassi d'interesse elevati.
Allo stesso tempo, i mercati attendono la visita di Trump in Cina, poiché qualsiasi discorso positivo sul commercio o sulla pressione cinese sull'Iran potrebbe temporaneamente alleviare le preoccupazioni e indebolire leggermente il dollaro.
📌 La mia previsione:
Finché i rendimenti obbligazionari rimarranno sopra il 4,40% e l'inflazione sarà alta, il dollaro rimarrà forte e qualsiasi ribasso sarà limitato per ora.
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