L'impasse della CLARITY Act: perché le banche statunitensi vogliono vietare il tuo rendimento in stablecoin
Wall Street sta suonando l'allerta mentre la CLARITY Act si trova in un vicolo cieco al Senato. Di fronte a un potenziale esodo di depositi di 6 trilioni di dollari, le banche statunitensi stanno facendo pressione per un divieto totale sui "premi" delle stablecoin per proteggere il loro tradizionale modello di prestito dalla concorrenza delle criptovalute ad alto rendimento.
📊Analisi delle tendenze: La guerra per i tuoi dollari
I corridoi tranquilli della Casa Bianca hanno recentemente ospitato un "Crypto Summit" ad alto rischio che è terminato in una situazione di stallo. Al centro del conflitto c'è il Digital Asset Market CLARITY Act del 2026. Sebbene il disegno di legge fosse progettato per fornire finalmente un quadro federale per gli asset digitali, ha invece acceso una "guerra civile" tra i giganti di TradFi e l'industria delle criptovalute.
-> La minaccia da 6 trilioni di dollari
Il CEO di Bank of America, Brian Moynihan, ha recentemente avvertito che se le stablecoin con rendimento vengono codificate in legge, le banche tradizionali potrebbero vedere un enorme esodo di depositi. Con
$USDC e $USDT (tramite la sua nuova variante USAT) che offrono rendimenti significativamente superiori alla media dello 0,05% dei conti di risparmio, la matematica per i consumatori è semplice. I banchieri sostengono che questo "esodo di depositi" minerebbe la loro capacità di fornire mutui e prestiti alle piccole imprese—il sangue vitale dell'economia della "Main Street".
-> La proposta di "veto"
Documenti trapelati dalle trattative mostrano che i gruppi bancari stanno spingendo per un divieto "basato su principi" su qualsiasi considerazione finanziaria pagata ai detentori di stablecoin. Questo trasformerebbe effettivamente le stablecoin in strumenti di pagamento sterili, privando i 3–5% di rendimento attualmente goduti dagli utenti DeFi.
-> Reazione dell'industria
Gli attivisti delle criptovalute, guidati da Coinbase e dal movimento StandWithCrypto, stanno reagendo. Sostengono che il rendimento è una "caratteristica fondamentale" degli asset digitali e che vietarlo è un protezionismo anti-competitivo per i modelli bancari in difficoltà.
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